Domande frequenti
Quello che ci viene chiesto più spesso — con risposte brevi e senza abbellimenti.
Indice
Il mio negozio online deve essere accessibile?
Se vendi ai consumatori e non sei una microimpresa: sì. Dal 28 giugno 2025 la direttiva europea sull’accessibilità, nel suo recepimento nazionale, richiede l’accessibilità dei servizi del commercio elettronico secondo la norma EN 301 549.
Sono escluse le microimprese con meno di 10 addetti e un fatturato annuo non superiore a 2 mln €, così come le offerte rivolte esclusivamente a clienti aziendali.
L’obbligo riguarda anche le piccole imprese?
L’esclusione riguarda le microimprese. Vale solo se ricorrono entrambe le condizioni: meno di 10 addetti e non più di 2 mln € di fatturato annuo o di totale di bilancio.
I regimi fiscali nazionali per le piccole attività non hanno nulla a che fare con questa soglia. E l’esclusione copre solo i servizi: chi immette sul mercato prodotti rientranti nella normativa è obbligato a prescindere dalle dimensioni.
Vale anche per i siti che esistevano già?
Sì. Per i servizi non esistono diritti acquisiti; i requisiti si applicano ai siti già esistenti dal 28 giugno 2025. Le disposizioni transitorie riguardano soprattutto i terminali self-service e i contratti già in corso, non il tuo negozio.
Cosa succede se non faccio nulla?
Le autorità di vigilanza del mercato possono imporre misure; in Germania sono possibili sanzioni fino a 100.000 € e, nei casi estremi, il servizio può essere vietato.
Nella pratica la seconda via è più frequente: le diffide di concorrenti e di associazioni legittimate ad agire. Dal terzo trimestre 2026 le autorità effettuano inoltre scansioni automatizzate — si può quindi finire nel mirino senza alcun reclamo.
Cos’è EN 301 549 e che rapporto ha con le WCAG?
EN 301 549 è la norma europea per l’accessibilità di prodotti e servizi ICT. Per i contenuti web rimanda alle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.1, livello di conformità AA.
In pratica significa che il riferimento sono i criteri WCAG 2.1 AA. La norma è pubblicata: chiunque può controllare rispetto a cosa si verifica. È questo che distingue una verifica da un’affermazione.
Basta un overlay o un widget di accessibilità?
No. Le autorità di vigilanza tedesche considerano gli strumenti a sovrapposizione inadatti a soddisfare i requisiti di legge, e la federazione tedesca dei ciechi e ipovedenti mette in guardia dalle promesse pubblicitarie di questi fornitori.
Un overlay modifica la pagina a posteriori nel browser invece di correggere la causa nel codice sorgente. Oggi la sua presenza viene letta piuttosto come indizio che i requisiti non sono soddisfatti.
Il mio negozio Shopware, Shopify o WooCommerce non è già accessibile?
No. Nessuna piattaforma e-commerce porta con sé l’accessibilità. Nel migliore dei casi offre una base utilizzabile; se il tuo sito soddisfa i criteri lo decidono il tema, le estensioni e i tuoi contenuti.
I rilievi tipici sono pulsanti-icona senza etichetta, contrasti insufficienti nei colori d’azione, campi modulo senza etichetta associata e immagini senza testo alternativo — tutte cose che nascono nell’installazione concreta.
Quanto dura una verifica?
La home page restituisce un numero in pochi secondi. Un passaggio completo sui tipi di pagina importanti — categoria, scheda prodotto, carrello, contatti, note legali, privacy, condizioni — richiede 20-30 secondi secondo le nostre misurazioni.
Una verifica automatica può dimostrare la conformità?
No, e non lo sosteniamo. La stima corrente è che circa un terzo dei criteri WCAG sia verificabile automaticamente.
Non sono verificabili automaticamente, ad esempio, la correttezza dei testi alternativi, l’uso da tastiera della procedura d’acquisto, la visibilità del focus, l’ordine di lettura e la comprensibilità dei messaggi d’errore. Indichiamo separatamente i rilievi automatici e i punti da verificare manualmente.
Come fa lo scanner a chiudere il banner dei cookie?
Non lo chiude. Un clic automatizzato su «Accetta» sarebbe una dichiarazione di volontà in nome altrui. Lo scanner rileva invece se un banner copre contenuti o sottrae parti della pagina all’area verificata, e lo annota nel report.
Conseguenza: il numero di non conformità indicato tende a essere sottostimato piuttosto che sovrastimato. La riteniamo la direzione più onesta.
Quanto costa?
La scansione e il numero di non conformità sono gratuiti. Sorveglianza parte da 19 € al mese, l’offerta Completo con correzione da 99 € al mese, con fasce basate sul fatturato annuo. Tutti i prezzi sono pubblicati nella pagina dei prezzi — senza colloquio commerciale.
Cos’è una dichiarazione di accessibilità?
Un’informazione accessibile al pubblico su come la tua offerta soddisfa i requisiti, quali parti eventualmente non sono accessibili e come gli utenti possono segnalare barriere. Rientra fra gli obblighi ed è una questione documentale, non di codice.
La teniamo aggiornata nell’ambito dell’abbonamento, perché altrimenti risulta superata già alla prima modifica del tuo sito.
Cos’è il marchio Scanready e posso esporlo?
Indica che il tuo sito viene verificato regolarmente secondo EN 301 549, riporta la data della verifica e rimanda al report pubblico. Non dice espressamente «certificato accessibile».
Puoi esporlo finché la verifica prosegue. Non è un espediente contrattuale, ma la condizione di ammissibilità di un marchio di qualità: senza controlli ricorrenti diventa ingannevole.
Vale solo in Germania?
No. La direttiva europea sull’accessibilità si applica in tutti e 27 gli Stati membri e il riferimento tecnico EN 301 549 è ovunque lo stesso. A differire sono gli atti nazionali di recepimento, le autorità competenti e le scale sanzionatorie.
Chi vende in più Paesi dell’Unione verifica quindi una volta sola sul piano tecnico e gestisce separatamente le formalità nazionali.
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